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20 marzo 2009
politica interna
Proposta 2 presentata da Diego Pascale e già depositata in Parlamento
 TESTO DELLA PETIZIONE PROPOSTA DI LEGGE DEPOSITATO NELLA I COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

(Prot. 346/10 Ottobre 2008)

I sottoscritti cittadini italiani presentano - ai sensi dell'art. 50 della Costituzione la seguente proposta di legge:

"Nuova disciplina in materia di Indennità – Diaria – Rimborso per Spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori – Spese di trasporto e spese di viaggio – Spese Telefoniche – Assegno di fine mandato – Assegno Vitalizio e Rimborso spese varie previste per: Deputati e Senatori eletti nel Parlamento Italiano, il Presidente della Repubblica Italiana, i Membri della Corte Costituzionale, i Membri del Consiglio Superiore della Magistratura, tutti i Componenti del Governo della Repubblica Italiana, i Parlamentari Europei e riguardanti le somme economiche a carico dello Stato trasferite a Regioni, Province, Comuni al di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane e tutti gli altri Enti o Società di diritto Pubblico, che utilizzano fondi dello Stato per spese di indennità di qualunque natura, di diarie e rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione elettorale o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti, anche di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato con l'ente o la Società pubblica. Soppressione Enti non rispondenti alle esigenze dell'Amministrazione pubblica”.

Articolo 1 - Con la presente legge, le indennità parlamentari, le diarie, i rimborsi spese e tutti gli emolumenti, inclusi i vitalizi, previsti dalla legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, per i membri del Parlamento Italiano, sono decurtate del 50%, per la durata di 3 anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente legge, con riferimento al bilancio dello Stato del 2006.

Articolo 2 - E' altresì abrogata la parte dell'art. 5, della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, che recita “ L'indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate”

Articolo 3 - L'indennità, la diaria, i rimborsi spese, il vitalizio e tutti gli emolumenti previsti dalla legge per il Presidente della Repubblica, per i membri della Corte Costituzionale, per i membri del Consiglio Superiore della Magistratura, per i membri del Governo della Repubblica Italiana e per i Parlamentari Europei eletti nella Repubblica Italiana, sono decurtati del 50%, per la durata di 3 anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio della Stato dell'anno 2007. Tutti i soggetti aventi diritto a Vitalizi legati alla loro carica istituzionale, entrano nella disponibilità delle somme a loro destinate, non prima del raggiungimento del 60mo anno di eta', a prescindere dalla loro condizione, al momento, di parlamentare o meno.

Articolo 4 - E' abrogata la parte dell'art. 2, della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, che recita “…ed in misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate;”. In un periodo massimo di 3 (Tre) anni, dall'entrata in vigore della presente legge, il Parlamento emana una legge specifica sulla disciplina che regola, in maniera autonoma, il Trattamento Economico, nella sua totalita', dei Parlamentari, del Presidente della Repubblica, dei Membri della Corte Costituzionale, dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, dei membri del Governo della Repubblica Italiana e dei Parlamentari Europei.

Articolo 5 - Con la presente legge viene istituito il limite di due mandati consecutivi per qualsiasi carica elettiva sull'intero territorio nazionale in qualunque istituzione dello Stato e negli Enti Locali - Regioni, Province, Comuni, senza eccezione alcuna.

Articolo 6 - Con la presente legge e' fatto divieto di cumulo di incarichi pubblici. E' ammesso un solo incarico di natura elettiva e/o di nomina, anche come consulente, in tutte le Istituzioni dello Stato, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni, negli Enti e nelle Società a partecipazione Statale, sia di maggioranza che di minoranza. Restano ferme le incompatibilità previste dalla attuale legislazione Italiana. E' fatto altresi' divieto di candidatura per chiunque sia condannato in via definitiva. Sono fatti salvi i soli reati di opinione. E' altresi' immediatamente sospeso e dichiarato decaduto dalle sue funzioni di eletto in qualunque Istituzione dello Stato o in qualunque Ente Locale - Regione, Provincia, Comune, o appartenente a Enti o Societa' a partecipazione pubblica, e non ricandidabile, a qualunque carica elettiva, chiunque sia condannato in via definitiva.

Articolo 7 - Tutte le eventuali somme a carico dello Stato, in un apposito capitolo di spesa,chiaramente enunciato senza alcun ombra di dubbio o fraintendimenti, previsto annualmente dal parlamento o da qualunque altro ente Statale o a partecipazione Statale, trasferite a Regioni, Province, Comuni al di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane e a tutti gli altri Enti o Società di diritto Pubblico, che utilizzano fondi dello Stato per spese di indennità di qualunque natura, di diarie e rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione elettorale o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti, anche di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato con enti o Società a maggioranza pubblica, sono dimezzate del 50%, per tre anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio dello Stato dell'anno 2007.I soggetti aventi diritto ai vitalizi, appartenenti ai sopra citati enti e/o Istituzioni, entrano nella disponibilita' delle somme accumulate non prima del raggiungimento del 60mo anno di eta', a prescindere dalla loro condizione di eletti o meno

Articolo 8 - TuttI i rimborsi spese, di qualunque genere, previsti per i membri del Parlamento, per i Parlamentari Europei, per i componenti di tutti gli organi Costituzionali e Istituzionali, le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti e/o le Societa' a partecipazione pubblica, di maggioranza o di minoranza, vengono corrisposti solo dietro presentazione, da parte dei soggetti interessati, di regolare distinta e ricevute di spese realmente effettuate. E' fatto carico alla Corte dei Conti il controllo effettivo di tali spese.

Articolo 9 - Le auto di servizio, a carico dello Stato, con le relative scorte, sono assegnate al Presidente della Repubblica, ai due Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Componenti il Governo, ai Segretari Nazionali dei Partiti rappresentati in Parlamento, ai magistrati, al Vice-Presidente della Corte Costituzionale e ad eletti o funzionari dello Stato che siano in chiaro e comprovato pericolo di vita, dimostrato da indagini in corso, collegato al suo incarico istituzionale. Tale servizio e' abolito per tutti i soggetti non compresi nei sopra elencati.

Articolo 10 - Con la presente legge sono soppresse tutte le Comunita' Montane che non siano comprese in un territorio di almeno 80% di natura montana, con una media non inferiore ai 700 m. s.l.m. Sono altresi' soppresse tutte le Circoscrizioni Comunali sull'intero territorio nazionale, in tutti i Comuni con popolazione inferiore agli 600.000 abitanti censiti e residenti.

Articolo 11 - Sono soppressi tutti i consigli di amministrazione degli Enti pubblici e delle Societa' a capitale interamente pubblico o a partecipazione pubblica. In tali Enti e Societa' e' istituita la figura di un amministratore unico, con responsabilità amministrativa personale e penale, per ogni Ente o Societa'.

Articolo 12 - Sono soppressi, con effetto immediato, i seguenti Enti: - Ispettorato Generale per la Liquidazione degli Enti Disciolti - Cassa mutua nazionale di malattia per i lavoratori addetti ai quotidiani - Federazioni artigiani, commercianti e coldiretti - Casse mutue artigiani, commercianti e coldiretti - FASDAI (Fondo Assistenza sanitaria Dirigenti Aziende Industriali) - Cassa soccorso azienda tranvie autobus Comune di Roma (ATAC) - Opera nazionale combattenti (ONC) - Ente nazionale assistenza lavoratori - Ente nazionale per le tre Venezie - Cassa Malattia gente dell'aria - Fondazione figli degli Italiani all'estero - Gestione case lavoratori - Istituto nazionale per le case degli impiegati dello Stato - Istituto per lo sviluppo della edilizia sociale - N 31 Casse mutue provinciali malattia per gli esercenti attivita' commerciali - Ente giuliano autonomo di Sardegna (EGAS) - Ente nazionale biblioteche popolari e scolastiche (ENBPS) - Orfanotrofio militare di Napoli - Opera nazionale di assistenza all'infanzia delle regioni di confine (ONAIRC) - Orfanotrofio marina militare (Napoli) - Ente nazionale per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani (ENAOLI) - Ente patronato Regina Margherita pro ciechi istituto "Paolo Colosimo" di Napoli - Istituto di credito per le piccole industrie e l'artigianato (ICPIA) - Istituto nazionale dei ciechi "Vittorio Emanuele II" di Firenze - Associazione nazionale controllo combustione (ANCC) - Ente nazionale prevenzione infortuni (ENPI) - Opera nazionale per la protezione della maternita' e dell'infanzia (ONMI) - Ente nazionale per l'addestramento dei lavoratori del commercio (ENALC) - Istituto nazionale per l'addestramento e il perfezionamento dei lavoratori dell'industria (INAPLI) - Istituto nazionale per l'istruzione e l'addestramento nel settore artigiano (INIASA) - Comitato di liquidazione dell'ente autonomo gestione aziende termali (EAGAT) - Ente nazionale lavoratori rimpatriati e profughi (ENLRP) - Opera nazionale per i combattenti (ONC) - Utenti motori agricoli (UMA) - N. 32 Casse mutue provinciali malattia per i coltivatori diretti - Ente nazionale di previdenza dei dipendenti da enti di diritto pubblico (ENPDEDP): gestione sanitaria - Ente nazionale di previdenza e di assistenza alle ostetriche (ENPAO): gestione previdenza - Ente nazionale di previdenza e di assistenza agli statali (ENPAS): gestione sanitaria - Ente nazionale lavoro ciechi (ENLC) - Ente nazionale previdenza assistenza per impiegati nell'agricoltura (ENPAIA): gestione sanitaria - Gestione e servizi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola"(INPGI): gestione sanitaria - Istituto nazionale gestione imposte di consumo (INGIC) - Istituto nazionale assistenza malattie (INAM) - Ufficio accertamenti e notifica sconti farmaceutici (UANSF) - Ente nazionale previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo (ENPALS): gestione sanitaria - Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali (INADEL): gestione sanitaria - Istituto nazionale assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (INAIL): gestione sanitaria - Gestione e servizi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie della cassa naz. prev. ed ass. avvocati e procuratori - Cassa mutua malattia per i dipendenti dell'Enel - N. 13 Casse soccorso aziendale - Comitato di coordinamento e compensazione casse mutue aziendali per l'assistenza di malattia delle aziende municipalizzate del gas (COMUGAS) - Comitati di coord. e compensazione tra le casse mutue di malattia delle az. private del gas (ITALGAS) - Ente Colombo '92 - Opera nazionale invalidi di guerra (ONIG): gestione assistenza sociale - Opera nazionale invalidi di guerra (ONIG): gestione sanitaria - N. 21 Consorzi idraulici di terza categoria - Gestione e servizi di ass. sanitaria della cassa marittima adriatica per gli infortuni sul lavoro e le malattie - Gestione e servizi di ass. sanitaria della cassa marittima meridionale per gli infortuni sul lavoro e le malattie - Cassa conguaglio zucchero - G.f.b. ministero beni culturali e ambientali "indennita' di missioni eseguite per ragioni di ufficio a richiesta di privati e di enti non statali" - G.f.b. ministero grazia e giustizia "spese per i giudizi relativi ai diritti di usi civici" Palermo - Gestione e servizi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie della cassa nazionale prev. ed assist. avvocati e procuratori - N. 33 Casse mutue provinciali di malattia per gli artigiani.

Articolo 13 - Ulteriori Soppressioni: (Soppressione dell’Autorita` per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture). L’Autorita` per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, prevista dall’articolo 6 e seguenti del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e` soppressa.

Articolo 14 - (Soppressione della COVIP). La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni, e` soppressa.

Articolo 15 - (Soppressione dell’Autorita` per l’energia elettrica e il gas). L’Autorita` per l’energia elettrica e il gas di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481, e successive modificazioni, e` soppressa. Le funzioni dell’Autorita` per l’energia elettrica e il gas sono conferite all’Autorita` garante della concorrenza e del mercato, che provvede a disciplinarne l’esercizio entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Articolo 16 - (Soppressione del CNIPA). Il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), di cui agli articoli 4 e seguenti del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive modificazioni, e` soppresso. (Soppressione della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi). La Commissione per l’accesso agli atti amministrativi, di cui all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e` soppressa.

Articolo 17 - (Soppressione dell’ISVAP). L’Istituto per la vigilanza sulle assicurati private e di interesse collettivo (ISVAP), di cui alla legge 12 agosto 1982, n. 576, e successive modificazioni, e` soppresso. Le funzioni dell’ISVAP sono conferite all’Autorita` garante della concorrenza e del mercato, che provvede a disciplinarne l’esercizio entro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. (Trasferimento di funzioni). Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 13 e 16 con riferimento all’Autorita` per l’energia elettrica e il gas e all’ISVAP, le funzioni gia` svolte dagli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo, sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri o ai Ministeri competenti in ciascuna materia, in conformita` ai criteri e con le modalita` stabiliti con apposito regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il personale dipendente in servizio presso gli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo e` assegnato ad altra amministrazione ai sensi di quanto previsto dal capo III del titolo II del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e con il riconoscimento delle condizioni economiche e normative applicabili presso le strutture di nuova assegnazione. Decorsi tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, cessano dalla carica i commissari o i membri degli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo, comunque eletti o nominati. Dalla medesima data termina ogni corresponsione ai soggetti medesimi di emolumenti a qualsiasi titolo in precedenza percepiti.

Articolo 18 - (Soppressione dell’IPI). 1. L’Istituto per la promozione industriale (IPI), di cui all’articolo 17 del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, e` soppresso. Le risorse rese disponibili dalla soppressione dell’IPI disposta ai sensi del comma 1 sono destinate alle medesime finalita` di promozione industriale, da perseguire attraverso le strutture ordinarie dei Ministeri competenti per materia.

Articolo 19 - Tutti i beni degli Enti disciolti, se non diversamente destinati dalla presente legge, passano nella titolarita’ e nel patrimonio delle Province nelle quali si trovano. L'eventuale personale dipendente in servizio e' assegnato ad altra amministrazione pubblica.

Articolo 20 - Le Province cureranno eventuali pendenze debitorie con il contributo dello Stato nella misura massima del 50% del dovuto.

Articolo 21 - Non e` consentito a comuni e a province, anche in forma associata, acquistare o gestire sedi di rappresentanza in Paesi esteri. Non e` consentita a comuni e a province, anche in forma associata, l’istituzione o la gestione in Paesi esteri di consulte, comitati, uffici di promozione economica, commerciale, turistica, culturale, o comunque lo svolgimento di attivita` dirette a tali fini. 3. Non e` consentito a comuni e a province, anche in forma associata, partecipare a soggetti pubblici o privati che svolgono le attivita` di cui ai commi 1 e 2, o sostenere attivita` da parte di terzi nell’ambito delle fattispecie di cui ai medesimi commi. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute da comuni e da province, anche in forma associata, nell’ambito delle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3. Qualora le regioni e gli enti locali sostengano, anche in forma associata, spese ricadenti nelle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3, una cifra pari alle spese da ciascun ente sostenute nell’anno viene detratta dai fondi a qualsiasi titolo trasferiti allo stesso ente dallo Stato nel medesimo anno.

Articolo 22 - Fatti salvi gli uffici di rappresentanza delle regioni presso gli organi dell’Unione europea, non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute dalle regioni per l’acquisto o per la gestione di sedi di rappresentanza in Paesi esteri. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute dalle regioni per l’istituzione o la gestione in Paesi esteri di consulte, comitati, uffici di promozione economica, commerciale, turistica, culturale, o comunque lo svolgimento di attivita` dirette a tali fini. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute da regioni ed enti locali per la partecipazione a soggetti pubblici o privati che svolgono le attivita` di cui ai commi 1 e 2, o per il sostegno di attivita` da parte di terzi nell’ambito delle fattispecie di cui ai medesimi commi. Qualora le regioni sostengano spese ricadenti nelle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3, una cifra pari alle spese da ciascun ente sostenute nell’anno viene detratta dai fondi a qualsiasi titolo trasferiti dallo stesso ente dallo Stato nel medesimo anno.

Articolo 23 - (Finanziamento pubblico dei movimenti e dei partiti politici). Alla legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, comma 5, le parole: « per il numero dei cittadini della Repubblica iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati », sono sostituite dalle seguenti: « per il numero dei voti validi espressi nelle elezioni concernenti, rispettivamente, il rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali »; b) l’articolo 2 e` sostituito dal seguente: « ART. 2. (Requisiti per partecipare al riparto delle somme). – 1. Hanno diritto alla ripartizione dei fondi le liste che hanno conseguito, rispettivamente, almeno un candidato eletto nella regione nelle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica, tenuto conto della suddivisione del relativo fondo tra le regioni in proporzione della rispettiva popolazione; almeno due candidati eletti nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali »; c) dopo l’articolo 8 e` inserito il seguente: « ART. 8-bis. (Finanziamento pubblico e regolamentazione legislativa dei partiti politici). – 1. Nelle more dell’approvazione di una legge di disciplina dei partiti politici in attuazione del principio del metodo democratico previsto dall’articolo 49 della Costituzione, i contributi a qualsiasi titolo spettanti ai sensi della presente legge sono ridotti della meta` , a decorrere dal 1 gennaio 2009 ».

Articolo 24 - Tutti gli articoli di legge contenuti nella attuale legislazione Italiana in contrasto con la presente legge, sono dichiarati abrogati o comunque adeguati nel termine massimo di Sei mesi pena l'abrogazione di conseguenza. E' fatto carico alla Corte dei Conti il controllo per la piena attuazione, senza alcuna eccezione, della presente legge.

Articolo 25 - La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.


NOTE DEI PROPONENTI PER VARIAZIONI ALLA PROPOSTA DI LEGGE

"Nuova disciplina in materia, per la Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, di Indennità – Diaria – Rimborso per Spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori – Spese di trasporto e spese di viaggio – Spese Telefoniche – Assegno di fine mandato – Assegno Vitalizio e Rimborso spese varie previste per: Deputati e Senatori eletti nel Parlamento Italiano, il Presidente della Repubblica Italiana, i Membri della Corte Costituzionale, i Membri del Consiglio Superiore della Magistratura, tutti i Componenti del Governo della Repubblica Italiana, i Parlamentari Europei e riguardanti le somme economiche a carico dello Stato trasferite a Regioni, Province, Comuni al di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane e tutti gli altri Enti o Società di diritto Pubblico, che utilizzano fondi dello Stato per spese di indennità di qualunque natura, di diarie e rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione elettorale o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti, anche di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato con l'ente o la Società pubblica. Soppressione Enti non piu’ rispondenti alle esigenze dell'Amministrazione pubblica".

Art. 1 –Con la presente legge le somme erogate dalle rispettive Camere per i Vitalizi, previsti dalla legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, per i membri del Parlamento Italiano, sono diminuite nella misura del 40% rispetto alle somme erogate a partire dall’anno finanziario 2009. Sono altresi’ diminuite del 40% le somme trattenute dalle Indennita’ Parlamentari, previste dalla sopra citata legge, per la quota contributiva per l’assegno Vitalizio, a partire dall’anno finanziario 2009 che viene stabilita, dalla presente legge, al 5.16% dell’indennita’ percepita. Tale norma si applica, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.

Articolo 2 - E' abrogata la parte dell'art. 5, della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, che recita " L'indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate"

Articolo 3 – A partire dall’anno finanziario 2009, la quota dell’indennita’ parlamentare lorda destinata all’assegno di fine mandato e’ stabilita nella misura del 4%. L’assegno di fine mandato, a partire dall’anno 2008, e’ pari al 50% dell’importo mensile lordo dell’indennita’, per ogni anno di mandato effettivo o frazione non inferiore ai sei mesi.

Articolo 3 A – A partire dall’anno finanziario 2009, le quote versate mensilmente, relative a Vitalizi e ad Assegni di fine mandato, la dove previsti, per il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale, i membri del Governo della Repubblica Italiana, e per I Parlmantari Europei, sono diminuite nella misura del 40%. A tale luogo le somme destinate al pagamento di Vitalizi ed Assegni di fine mandato, la dove previste, per il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale, i membri del Governo della Repubblica Italiana, e per i Parlmantari Europei.

Articolo 4 - E' abrogata la parte dell'art. 2, della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, che recita "…ed in misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate;". In un periodo massimo di 1 (Uno) anno, dall'entrata in vigore della presente legge, il Parlamento emana una legge specifica sulla disciplina che regola, in maniera autonoma, il Trattamento Economico, nella sua totalita', dei Parlamentari, del Presidente della Repubblica, dei Membri della Corte Costituzionale, dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, dei membri del Governo della Repubblica Italiana e dei Parlamentari Europei

Articolo 5 - Con la presente legge viene istituito il limite di due mandati consecutivi per qualsiasi carica elettiva sull'intero territorio nazionale in qualunque istituzione dello Stato e negli Enti Locali - Regioni, Province, Comuni, senza eccezione alcuna.

Articolo 6 - Con la presente legge e' fatto divieto di cumulo di incarichi pubblici. E' ammesso un solo incarico di natura elettiva o di nomina, anche come consulente, di qualunque natura, in tutte le Istituzioni dello Stato, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni, negli Enti e nelle Societa' a partecipazione Statale, sia di maggioranza che di minoranza. Restano ferme le incompatibilita' previste dalla attuale legislazione Italiana. I Consulenti, di qualunque genere e natura, se nominati al di fuori di gare di Appalto Pubbliche, possono assumere incarichi di nomina diretta, motivati in base a qualificazione inerente all’incarico, una sola volta nell’arco di un anno e non possono essere rinnovati se non trascorso un ulteriore periodo di un anno a partire dalla scadenza dell’incarico precedente. E' fatto altresi' divieto di candidatura per chiunque sia condannato in via definitiva. Sono fatti salvi i soli reati di opinione. E' altresi' immediatamente sospeso e dichiarato decaduto dalle sue funzioni di eletto in qualunque Istituzione dello Stato o in qualunque Ente Locale - Regione, Provincia, Comune, o appartenente a Enti o Societa' a partecipazione pubblica, e non ricandidabile, a qualunque carica elettiva, chiunque sia condannato in via definitiva.

Articolo 7 - Tutte le eventuali somme a carico dello Stato, in un apposito capitolo di spesa, chiaramente enunciato senza alcun ombra di dubbio o fraintendimenti, previsto annualmente dal Parlamento o da qualunque altro ente Statale o a partecipazione Statale, trasferite, direttamente o indirettamente, a Regioni, Province, Comuni al di sopra dei 5000 abitanti, Comunità Montane e a tutti gli altri Enti o Societa’ di diritto Pubblico, che utilizzano fondi dello Stato per spese di indennità di qualunque natura, di diarie e rimborsi spese per eletti in qualunque consultazione elettorale o di nomina politica o in qualità di consulenti o esperti, anche di natura privata, con qualunque tipo di contratto stipulato con enti o Società a maggioranza pubblica, fatto salvi gli incarichi proveniente da Gare di Appalto Pubbliche, sono dimezzate del 50%, per tre anni, a partire dal mese successivo dalla data della entrata in vigore della presente legge, con riferimento al Bilancio dello Stato dell'anno 2008.I soggetti aventi diritto ai vitalizi, appartenenti ai sopra citati enti e/o Istituzioni, entrano nella disponibilità delle somme accumulate non prima del raggiungimento del 65mo anno di età, a prescindere dalla loro condizione di eletti o meno.

Articolo 8 - TuttI i rimborsi spese, di qualunque genere, previsti per i membri del Parlamento, per i Parlamentari Europei, per i componenti di tutti gli organi Costituzionali e Istituzionali della Repubblica Italiana, le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti e/o le Società a partecipazione pubblica, di maggioranza o di minoranza, vengono corrisposti solo dietro presentazione, da parte dei soggetti interessati, di regolare distinta e ricevute di spese realmente effettuate. E' fatto carico ai rispettivi Organi, Enti e Società interessate, entro il limite massimo di un anno, di organizzare appositi Uffici competenti e alla Corte dei Conti il controllo effettivo di tali spese. Tale norma entra in vigore entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge. Non sono previste deroghe.

Articolo 9 - Le auto di servizio, a carico dello Stato, con le relative scorte, sono assegnate al Presidente della Repubblica, ai due Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Componenti il Governo, ai Segretari Nazionali dei Partiti rappresentati in Parlamento, ai magistrati, al Vice-Presidente della Corte Costituzionale e ad eletti o funzionari dello Stato che siano in chiaro e comprovato pericolo di vita, dimostrato da indagini in corso, collegato al suo incarico istituzionale. Tale servizio e' abolito per tutti i soggetti non compresi nei sopra elencati. Le auto di servizio con o senza eventuale scorta, possono essere assegnate anche a Cittadini della Repubblica che siano in chiaro e comprovato pericolo di vita per azioni o funzioni svolte di carattere pubblico, a discrezione del Ministero dell’Interno che ne regola la materia con apposito regolamento da approvare entro 1 anno dall’approvazione della presente legge.

Articolo 10 - Con la presente legge sono soppresse tutte le Comunità Montane che non siano comprese in un territorio di almeno 80% di natura montana, con una media non inferiore ai 700 m. s.l.m. Sono altresi' soppresse tutte le Circoscrizioni Comunali sull'intero territorio nazionale, in tutti i Comuni con popolazione inferiore agli 600.000 abitanti censiti e residenti.

Articolo 11 - Sono soppressi tutti i consigli di amministrazione degli Enti pubblici e delle Società a capitale interamente pubblico o a partecipazione pubblica di maggioranza. In tali Enti e Società e' istituita la figura di un Amministratore Unico, con responsabilità amministrativa personale civile e penale. I Ministeri o gli Organi competenti relativi agli Enti o Società oggetto del presente articolo, emanano apposito regolamento, entro 180 giorni dall’approvazione della presente legge, per la nomina dell’Amministratore Unico. E’ fatto comunque obbligo la tutela dei diritti di partecipazione alla gestione dell’Ente o della Società e alla nomina dell’Amministratore Unico, da parte di tutti coloro che ne hanno interesse all’interno degli stessi.

Articolo 12 - Sono soppressi, con effetto immediato, i seguenti Enti: - Ispettorato Generale per la Liquidazione degli Enti Disciolti - Cassa mutua nazionale di malattia per i lavoratori addetti ai quotidiani - Federazioni artigiani, commercianti e coldiretti - Casse mutue artigiani, commercianti e coldiretti - FASDAI (Fondo Assistenza sanitaria Dirigenti Aziende Industriali) - Cassa soccorso azienda tranvie autobus Comune di Roma (ATAC) - Opera nazionale combattenti (ONC) - Ente nazionale assistenza lavoratori - Ente nazionale per le tre Venezie - Cassa Malattia gente dell'aria - Fondazione figli degli Italiani all'estero - Gestione case lavoratori - Istituto nazionale per le case degli impiegati dello Stato - Istituto per lo sviluppo della edilizia sociale - N 31 Casse mutue provinciali malattia per gli esercenti attività commerciali - Ente giuliano autonomo di Sardegna (EGAS) - Ente nazionale biblioteche popolari e scolastiche (ENBPS) - Orfanotrofio militare di Napoli - Opera nazionale di assistenza all'infanzia delle regioni di confine (ONAIRC) - Orfanotrofio marina militare (Napoli) - Ente nazionale per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani (ENAOLI) - Ente patronato Regina Margherita pro ciechi istituto "Paolo Colosimo" di Napoli - Istituto di credito per le piccole industrie e l'artigianato (ICPIA) - Istituto nazionale dei ciechi "Vittorio Emanuele II" di Firenze - Associazione nazionale controllo combustione (ANCC) - Ente nazionale prevenzione infortuni (ENPI) - Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia (ONMI) - Ente nazionale per l'addestramento dei lavoratori del commercio (ENALC) - Istituto nazionale per l'addestramento e il perfezionamento dei lavoratori dell'industria (INAPLI) - Istituto nazionale per l'istruzione e l'addestramento nel settore artigiano (INIASA) - Comitato di liquidazione dell'ente autonomo gestione aziende termali (EAGAT) - Ente nazionale lavoratori rimpatriati e profughi (ENLRP) - Opera nazionale per i combattenti (ONC) - Utenti motori agricoli (UMA) - N. 32 Casse mutue provinciali malattia per i coltivatori diretti - Ente nazionale di previdenza dei dipendenti da enti di diritto pubblico (ENPDEDP): gestione sanitaria - Ente nazionale di previdenza e di assistenza alle ostetriche (ENPAO): gestione previdenza - Ente nazionale di previdenza e di assistenza agli statali (ENPAS): gestione sanitaria - Ente nazionale lavoro ciechi (ENLC) - Ente nazionale previdenza assistenza per impiegati nell'agricoltura (ENPAIA): gestione sanitaria - Gestione e servizi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola"(INPGI): gestione sanitaria - Istituto nazionale gestione imposte di consumo (INGIC) - Istituto nazionale assistenza malattie (INAM) - Ufficio accertamenti e notifica sconti farmaceutici (UANSF) - Ente nazionale previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo (ENPALS): gestione sanitaria - Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali (INADEL): gestione sanitaria - Istituto nazionale assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (INAIL): gestione sanitaria - Gestione e servizi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie della cassa naz. prev. ed ass. avvocati e procuratori - Cassa mutua malattia per i dipendenti dell'Enel - N. 13 Casse soccorso aziendale - Comitato di coordinamento e compensazione casse mutue aziendali per l'assistenza di malattia delle aziende municipalizzate del gas (COMUGAS) - Comitati di coord. e compensazione tra le casse mutue di malattia delle az. private del gas (ITALGAS) - Ente Colombo '92 - Opera nazionale invalidi di guerra (ONIG): gestione assistenza sociale - Opera nazionale invalidi di guerra (ONIG): gestione sanitaria - N. 21 Consorzi idraulici di terza categoria - Gestione e servizi di ass. sanitaria della cassa marittima adriatica per gli infortuni sul lavoro e le malattie - Gestione e servizi di ass. sanitaria della cassa marittima meridionale per gli infortuni sul lavoro e le malattie - Cassa conguaglio zucchero - G.f.b. ministero beni culturali e ambientali "indennita' di missioni eseguite per ragioni di ufficio a richiesta di privati e di enti non statali" - G.f.b. ministero grazia e giustizia "spese per i giudizi relativi ai diritti di usi civici" – Palermo - Gestione e servizi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie della cassa nazionale prev. ed assist. avvocati e procuratori - N. 33 Casse mutue provinciali di malattia per gli artigiani.

Articolo 13 - Ulteriori Soppressioni: (Soppressione dell’Autorita` per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture). L’Autorità` per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, prevista dall’articolo 6 e seguenti del codice dei

contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e` soppressa.

Articolo 14 - (Soppressione della COVIP). La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni, e` soppressa.

Articolo 15 - (Soppressione dell’Autorità` per l’energia elettrica e il gas). L’Autorità` per l’energia elettrica e il gas di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481, e successive modificazioni, e` soppressa. Le funzioni dell’Autorità` per l’energia elettrica e il gas sono conferite all’Autorità` garante della concorrenza e del mercato, che provvede a disciplinarne l’esercizio entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Articolo 16 - (Soppressione del CNIPA). Il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), di cui agli articoli 4 e seguenti del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive modificazioni, e` soppresso. (Soppressione della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi). La Commissione per l’accesso agli atti amministrativi, di cui all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e` soppressa.

Articolo 17 - (Soppressione dell’ISVAP). L’Istituto per la vigilanza sulle assicurati private e di interesse collettivo (ISVAP), di cui alla legge 12 agosto 1982, n. 576, e successive modificazioni, e` soppresso. Le funzioni dell’ISVAP sono conferite all’Autorita` garante della concorrenza e del mercato, che provvede a disciplinarne l’esercizio entro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. (Trasferimento di funzioni). Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 13 e 16 con riferimento all’Autorità` per l’energia elettrica e il gas e all’ISVAP, le funzioni gia` svolte dagli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo, sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri o ai Ministeri competenti in ciascuna materia, in conformita` ai criteri e con le modalità stabiliti con apposito regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il personale dipendente in servizio presso gli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo e` assegnato ad altra amministrazione ai sensi di quanto previsto dal capo III del titolo II del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e con il riconoscimento delle condizioni economiche e normative applicabili presso le strutture di nuova assegnazione. Decorsi tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, cessano dalla carica i commissari o i membri degli enti ed organi soppressi in attuazione del presente capo, comunque eletti o nominati. Dalla medesima data termina ogni corresponsione ai soggetti medesimi di emolumenti a qualsiasi titolo in precedenza percepiti.

Articolo 18 - (Soppressione dell’IPI). 1. L’Istituto per la promozione industriale (IPI), di cui all’articolo 17 del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, e` soppresso. Le risorse rese disponibili dalla soppressione dell’IPI disposta ai sensi del comma 1 sono destinate alle medesime finalità di promozione industriale, da perseguire attraverso le strutture ordinarie dei Ministeri competenti per materia.

Articolo 19 - Tutti i beni degli Enti disciolti, entro sei mesi dall’approvazione della presente legge, se non diversamente destinati dalla presente legge, passano nella titolarita’ e nel patrimonio delle Province nelle quali si trovano. L'eventuale personale dipendente in servizio e' assegnato alle dipendenze della Provincia o ad altra amministrazione pubblica, a discrezione della Provincia, compresa la Regione di appartenenza.

Articolo 20 – Tutte le pendenze creditizie o debitorie intercorrenti fra i sopra elencati Enti, passate e presenti, vengono azzerate e annullate. Le Province cureranno eventuali pendenze debitorie con terzi, con il contributo dello Stato nella misura massima del 30%.E’ facolta’ delle Province, alienare, affittare o rilasciare in gestione, beni mobili ed immobili appartenuti agli Enti disciolti o assumere iniziative analoghe per ottemperare ad eventuali pendenze debitorie nei confronti di terzi, esclusi altri Enti rientranti nell’elenco dei disciolti, contenuti nella presente legge.

Articolo 21 - Non e` consentito a comuni e a province, anche in forma associata, acquistare o gestire sedi di rappresentanza in Paesi esteri. Non e` consentita a comuni e a province, anche in forma associata, l’istituzione o la gestione in Paesi esteri di consulte, comitati, uffici di promozione economica, commerciale, turistica, culturale, o comunque lo svolgimento di attivita` dirette a tali fini. 3. Non e` consentito a comuni e a province, anche in forma associata, partecipare a soggetti pubblici o privati che svolgono le attivita` di cui ai commi 1 e 2, o sostenere attivita` da parte di terzi nell’ambito delle fattispecie di cui ai medesimi commi. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute da comuni e da province, anche in forma associata, nell’ambito delle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3. Qualora le regioni e gli enti locali sostengano, anche in forma associata, spese ricadenti nelle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3, una cifra pari alle spese da ciascun ente sostenute nell’anno viene detratta dai fondi a qualsiasi titolo trasferiti allo stesso ente dallo Stato nel medesimo anno.

Articolo 22 - Fatti salvi gli uffici di rappresentanza delle regioni presso gli organi dell’Unione europea, non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute dalle regioni per l’acquisto o per la gestione di sedi di rappresentanza in Paesi esteri. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute dalle regioni per l’istituzione o la gestione in Paesi esteri di consulte, comitati, uffici di promozione economica, commerciale, turistica, culturale, o comunque lo svolgimento di attivita` dirette a tali fini. Non possono essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte dello Stato le spese sostenute da regioni ed enti locali per la partecipazione a soggetti pubblici o privati che svolgono le attivita` di cui ai commi 1 e 2, o per il sostegno di attivita` da parte di terzi nell’ambito delle fattispecie di cui ai medesimi commi. Qualora le regioni sostengano spese ricadenti nelle fattispecie di cui ai commi 1, 2 e 3, una cifra pari alle spese da ciascun ente sostenute nell’anno viene detratta dai fondi a qualsiasi titolo trasferiti dallo stesso ente dallo Stato nel medesimo anno.

Articolo 23 - (Finanziamento pubblico dei movimenti e dei partiti politici). Fermo restante quanto stabilito dalla presente legge, alla legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, comma 5, le parole: « per il numero dei cittadini della Repubblica iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati », sono sostituite dalle seguenti: « per il numero dei voti validi espressi nelle elezioni concernenti, rispettivamente, il rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali »; b) l’articolo 2 e` sostituito dal seguente: « ART. 2. (Requisiti per partecipare al riparto delle somme). – 1. Hanno diritto alla ripartizione dei fondi le liste che hanno conseguito, rispettivamente, almeno un candidato eletto nella regione nelle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica, tenuto conto della suddivisione del relativo fondo tra le regioni in proporzione della rispettiva popolazione; almeno due candidati eletti nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali »; c) dopo l’articolo 8 e` inserito il seguente: « ART. 8-bis. (Finanziamento pubblico e regolamentazione legislativa dei partiti politici). – 1. Nelle more dell’approvazione di una legge di disciplina dei partiti politici in attuazione del principio del metodo democratico previsto dall’articolo 49 della Costituzione, i contributi a qualsiasi titolo spettanti ai sensi della presente legge sono ridotti della meta`, a decorrere dal 1 gennaio 2009 ».

Articolo 24 - Tutti gli articoli di legge contenuti nella attuale legislazione Italiana in contrasto con la presente legge, sono dichiarati abrogati o comunque adeguati nel termine massimo di Sei mesi pena l'abrogazione di conseguenza. E' fatto carico alla Corte dei Conti il controllo per la piena attuazione, senza alcuna eccezione, della presente legge.

Articolo 25 - La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.




permalink | inviato da eleonorap. il 20/3/2009 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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